Analizza i Big Data, è la mossa vincente!

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Big data” è il termine coniato per indicare tutta la mole immensa di dati che l’umanità produce attraverso internet ogni giorno, e che cresce sempre di più. Questi dati, se analizzati nel giusto modo, possono sfornare analisi predittive sui clienti e i trend di consumo.

Essi non sono tutti dello stesso tipo poiché provengono da diverse fonti e necessitano di specifici strumenti per analizzarli e interpretarli. Il vantaggio dell’utilizzo in modo consapevole dei “big data” sta nell’analizzare con lo stesso strumento i dati più disparati provenienti dalle fonti più eterogenee. Ciò allo scopo di avere risultati che non si otterrebbero analizzando esclusivamente piccole serie di dati omogenei.

Oggi il fenomeno del “big data” è diventato un marketing trend, come evidenzia uno studio recente di “The Economist Intelligence Unit, e per le aziende rappresenta una priorità rispetto a tutte le altre tecniche di marketing. Tuttavia è necessario sottolineare che accumulare un gran numero di dati senza saperli analizzare correttamente è uno spreco di tempo. Il punto chiave di questo tipo di ricerca è il metodo con cui si analizzano i dati.

Molte aziende sono consapevoli che i “big data” possono essere un’arma a doppio taglio proprio per questo motivo, e sanno altrettanto bene che arrivare a un buon metodo di analisi può richiedere parecchio tempo e ingenti investimenti.

Il primo passo da compiere è capire cosa si vuole ottenere dalle proprie analisi. Emarketer.com ha evidenziato che il 71% delle imprese mira ad ottenere analisi predittive circa gli interessi dei propri clienti. Il fine ultimo è quello di individuare il cliente tipo per la propria azienda così da calibrare meglio il target delle azioni di marketing. Più del 50% invece ha un interesse generale nel capire con che tipo di cliente ci si rapporti online e come utilizzare materialmente queste informazioni.

Nonostante ricerche e budget consistenti siano entrambi necessari allo sviluppo degli strumenti analitici del business, le ricerche di Econsultancy.com mostrano che solo un quarto delle aziende ha incrementato il proprio budget destinato alle tecnologie e agli strumenti di interpretazione dati.

Si tratta quindi di un fenomeno in evoluzione, che è iniziato in sordina e lentamente si sta diffondendo tra le imprese che cercano di capire come utilizzare sempre meglio questo strumento. Sembra sia parecchio promettente a livello di ricavi, sempre che si decida di trasformare i “big data” in un sistema efficiente di customer intelligence e in marketing intelligence.

 

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