Social media: continuare bene è la risposta!

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Riprendiamo da dove avevamo iniziato ieri, ovvero da quei piccoli grandi dubbi che possono sorgere nella mente di ogni azienda o individuo che vogliano lanciarsi nel social media marketing.

Dopo aver trattato due punti, e precisamente:

  • Non ho idea di come cominciare
  • Non ho né il tempo né i soldi per farlo!

È tempo di trattare uno dei dubbi più frequenti:
I Social Media sono una perdita di tempo… il ritorno di investimento dove sta?

Decidere su quali metriche per i social media ci vadano bene non è un grosso problema. Ma il numero di sostenitori su Twitter acquisiti nell’ultimo mese potrebbe non riflettere esattamente i vostri reali progressi, nel bene e nel male.

Indipendentemente da come si vuole strutturare la vostra campagna, è necessario capire come sta andando il proprio lavoro e se ci si sta davvero avvicinando ai propri obiettivi, in modo da poter in caso effettuare delle modifiche future, così da assicurarsi  che i propri investimenti di tempo, risorse e denaro vengano ripagati nella maniera più vantaggiosa. Ci sono due metodi per fare tutto questo:

  • Scegliere di usare parametri diretti per il ROI
  • Comparare da una parte i periodi di variazione finanziaria (per esempio variazioni delle vendite nel tempo, cambi nel customer retention nel tempo) con le statistiche relative ai social media (traffico web, sostenitori su Twitter) e cercare le corrispondenze dirette.

I Social Media distruggono la privacy!

La privacy è sempre stata IL problema per eccellenza dei social network, fin da quando sono nati.
Come se creare un profilo facebook avesse come conseguenze diretta e inevitabile di avere sempre qualcuno che spia gli aspetti più privati della nostra vita. Benché questo timore non sia del tutto infondato, ci sono dei semplici concetti che andrebbero tenuti a mente:

  • È l’utente che controlla i contenuti: se vuole che una cosa non si sappia, basta che non la dica!
  • Gli strumenti per la privacy possono non essere immediati da usare a volte, ma servono a darvi la possibilità di scegliere a chi rendere visibile quello che pubblicate. Usateli.
  • Niente di quello che viene fatto online è completamente anonimo o privato.

Ricordate, in qualunque caso si manifestino problemi nei social network, non è mai il gestore che ha causato il danno, ma l’utente ad aver pubblicato qualcosa di illegale, inappropriato o privato senza curarsi delle conseguenze.

Avete altri dubbi a riguardo?

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