5 modi per perdere clienti con il marketing B2B (e cosa fare per acquisirli subito)

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Da quando si è sviluppato il marketing fino ad oggi, si sono perse molte di quelle che sono le regole fondamentali per riuscire ad ottenere la visibilità desiderata e generare lead di buona qualità. Se sei uno di quelli che pensano che i potenziali clienti siano solo numeri da portare a casa per poter dire di aver fatto un buon lavoro, probabilmente ti stai allontanando da quello che è l’obiettivo principale del marketing.

Senza un approccio strategico, rischi di rendere inefficaci gli strumenti del marketing a tua disposizione.

Ecco cosa NON bisogna fare se vuoi tenerti stretti i tuoi clienti:

1 – Inviare email promozionali a casaccio

Non c’è cosa più irritante che ricevere montagne di email in cui si propongono contenuti e informazioni del tutto generici e non in linea con gli interessi reali del cliente. Così facendo dai l’impressione che non ti interessi affatto il business dei clienti o peggio, fai credere di non conoscerli affatto. Quello che bisogna fare è utilizzare i dati CRM che si possiedono su ogni cliente o prospect e indirizzarli di conseguenza. Attraverso le email personalizzate, dai la sensazione di offrire un servizio esclusivo e personalizzato, generando contenuti capaci di catturare l’attenzione del destinatario.

2 – Discutere argomenti pubblico interesse nei social media

Che tu sia di sinistra o di destra, favorevole o meno all’aborto, parlare di questioni sociali o politiche nei social rischia di essere un arma a doppio taglio. Da un lato avrai quelli che condividono le tue idee, appoggiando e condividendo quello che scrivi. Dall’altro lato si formerà una cerchia di persone che non ne vuole sapere di quello che pensi o peggio, che la pensa diversamente da te. I social media sono uno strumento dal valore incredibile. Per poter sfruttare al meglio la loro utilità, è necessario utilizzarli per lo scopo che ti sei prefissato. Se hai un’azienda e vuoi promuovere la tua attività, condividi notizie e contenuti inerenti al tuo business. Chi segue la tua azienda nei social lo fa per il tuo brand e per ciò che proponi, non per le tue opinioni.

mail marketing

3 – Attenzione agli smartphone!

Sono sempre di più le attività che vengono eseguite sui dispositivi mobile. Ecco che diventa determinante come si presenta il tuo sito sugli smartphone, per non compromettere l’esperienza del cliente. Un sito che si rispetti è un sito chiaro e facilmente accessibile da chiunque. Responsive, prima di tutto (lo sapevi che Google penalizza i siti web senza una versione mobile?)

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4 – Le attività SEO comportano più costi che guadagni

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, facciamo un esempio: se il tuo servizio finanziario si basa interamente su Forex, non ha senso che utilizzi parole chiave che promuovano servizi che si basano su altri strumenti di trading. Le persone interessate a negoziare, potrebbero capitare sul vostro annuncio e realizzare che ciò che offri non è in linea con quello che realmente vogliono, riprendendo la ricerca. Con la SEO ogni volta che un potenziale cliente clicca sul pulsante “indietro” contribuisce ad alimentare le statistiche negative del tuo annuncio e a posizionarlo sempre più in basso nel motore di ricerca. Scegli in maniera accurata le parole chiave per il tuo sito, in base agli obiettivi che vuoi raggiungere: “Voglio che l’utente compri il mio prodotto?”, “Voglio solo attirare l’attenzione su un determinato aspetto?

5 – Un unico capo: il cliente

Considerazione che si lega ai primi due punti: ogni volta che pensi ad un’azione di marketing B2B, devi avere sempre bene in mente a chi ti stai rivolgendo: al tuo cliente. Quindi rimani focalizzato e crea la tua offerta attorno al contesto e al cliente stesso. Se stai pensando di inviare delle mail di auguri o per rendere noto un traguardo, spendi qualche minuto in più per personalizzarle. Se invece sei un tipo all’avanguardia e utilizzi anche i social network per comunicare con il tuo pubblico, sforzati di rispondere in modo personalizzato e mai anonimo (ti basterà scrivere il nome del tuo interlocutore al posto di un freddo “Gentile cliente”). Dettagli che fanno la differenza.

marketing cliente

 

“Ok, ho capito quali sono gli errori più frequenti. E ora?”

Fare marketing è una cosa, farlo bene è un’altra. Rivolgersi a un professionista è spesso l’opzione migliore, ma anche qui la scelta deve essere ponderata: in un epoca in cui i guru del marketing nascono ogni giorno è sempre più importante capire chi può fare davvero al caso tuo, chi ti può consigliare al meglio ma soprattutto chi conosce il tuo business e magari abbia avuto dei clienti simili a te (ancora meglio dei case study).

Dal 1996 ne abbiamo viste di aziende e di clienti, e continuiamo a vederli ogni giorno, e abbiamo capito una cosa: il marketing non è un prodotto magico che si vende a scatola chiusa. È per questo che ci piace seguire il cliente dall’inizio alla fine, dall’implementazione della campagna pubblicitaria fino alle vendite. Perché ciò che conta per noi è il risultato.

 

Scrivici ora e inizia il tuo percorso di sviluppo commerciale!
 
Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.

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