5 errori che commettono tutti i principianti del B2B

PPC marketing l'ippogrifo
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Uno degli scenari più comuni del marketing B2B:

  1. fai parte di un’azienda che opera nel B2B
  2. sei diventato abile in vari ambiti
  3. anzi, sei diventato il più “esperto” del gruppo. Nel “marketing”.

Per questi motivi sei tu il prescelto a dirigere il marketing e la comunicazione della tua azienda.

L’idea di assumerti questa responsabilità da un lato ti eccita… dall’altro ti terrorizza.

In ogni caso, prima di iniziare, devi sapere che quando si parla di PPC (Pay Per Click, la pubblicità a pagamento nei motori di ricerca), i marketer B2B tendono a fare degli errori molto comuni.

Per aiutarti, te ne elenchiamo 5. Sono i più comuni, ma ti diremo anche come evitarli.

In bocca al lupo.

1 – La fretta di iniziare

È sicuramente l’errore più comune e comprensibile. Ogni qualvolta la tua azienda pubblicizza un grande evento, sicuramente vorrai che le tue campagne PPC ti sostengano.

Infatti, spesso capita di avere una deadline che l’azienda vorrebbe a tutti i costi rispettare, anche se molti elementi della campagna non sono ancora pronti.

Spesso un lancio prematuro può fare più danni che altro. Infatti, capita che possano mancare:

  • Landing page: se le landing page non vengono personalizzate ad hoc per quelle che sono le esigenze del cliente, inevitabilmente si avranno tassi di conversione bassi. Quindi bisogna porsi domande su quanto effettivamente la nostra campagna PPC sia stata costruita in maniera adeguata.
  • Modo per tracciare le conversioni: senza avere un modo per tracciare le conversioni, è impossibile sapere quale sia l’andamento della tua campagna.
  • Integrazione con altri canali di marketing: l’assenza d’integrazione con altri canali di marketing ti farà perdere diverse opportunità.

Anche quando si lavora con un’agenzia, il team del marketing e quello dello sviluppo web devono prestare molta attenzione a questi elementi e tu dovrai supportare sia l’agenzia sia il tuo team.

Quindi il consiglio è: se c’è bisogno ancora di un paio di giorni per attuare nel modo giusto la campagna, non è un problema. Se il ritardo si prolunga, allora sì che bisogna preoccuparsi.

2 – Prendere decisioni senza aver consultato prima i dati

Uno dei grandi vantaggi del PPC è la possibilità di poter effettuare ritocchi e cambiamenti veloci senza grandi sforzi.

Questa flessibilità però potrebbe essere anche un’arma a doppio taglio, dato che a volte si fa fatica a essere pazienti e attendere i dati necessari prima di prendere decisioni che ti facciano cambiare elementi importanti per una campagna di marketing.

Considerando che ogni cliente è diverso dall’altro, è consigliabile prendere decisioni in base al volume delle attività raggiunte piuttosto che calendarizzarle.

PPC marketing l'ippogrifo

3 – Non autopromuovere il brand

Nelle campagne PPC, questo significa utilizzare parole chiave che richiamino il nome del brand.

Se non sei esperto di B2B, potresti pensare che questo metodo non sia efficiente.

Ma questo pensiero è sbagliato. Ci sono almeno 4 buone ragioni per cui dovresti promuovere il brand per inserirti nelle intenzioni di ricerca degli utenti.

  1. Risultati organici + risultati a pagamento = grande presenza del brand. Quest’unione ti aiuta a rafforzare la presenza del tuo marchio.
  2. Col PPC hai un maggiore controllo sul ritorno della tua campagna pubblicitaria online. Per quanto le liste create da contatti organici siano grandiose non ti garantiranno mai la precisione del controllo della ricerca a pagamento. Infatti, con un annuncio di ricerca a pagamento, il tuo team marketing può fornirti dati esatti sui messaggi e sul ritorno effettivo di una campagna online.
  3. Non autopromuovendo il brand, dai l’opportunità ai tuoi competitor di avere più spazio pubblicitario per loro. Perché permetterlo?
  4. Le parole chiave del brand spesso costano meno e questo dovrebbe bastare a rendere la tua decisione più semplice.

4 – Resistere alle tecniche pubblicitarie strategiche di alcuni network

Spesso, chi si occupa di B2B ha qualche pregiudizio nei confronti delle strategie e tecniche di alcuni modi di fare pubblicità.

Spesso alle aziende B2B capita di non voler pubblicare annunci su Google Display Network, e non effettuare campagne di remarketing adwords.

L’origine di questi pregiudizi potrebbe derivare da:

  • feedback negativo di qualche collega
  • commenti negativi letti sul web
  • esperienze precedenti negative che non ti permettono di rifare quella scelta

Nonostante ciò, si tratta di un canale in forte crescita e in continua evoluzione.

Mercato, prodotti, competitor, brand awareness e budget sono differenti per ogni azienda B2B. Quindi se questa strategia pubblicitaria poteva essere ritenuta un buco nell’acqua per un’azienda, non vuol dire che non possa essere vincente per un’altra.

Senza prima provare, o comunque avere in mano delle prove, non saprai mai quali strategie possano funzionare o meno per la tua attività B2B.

Se non hai il budget, questo è comprensibile, anche se potresti iniziare con un solo network per ottenere un buon risultato e raggiungere un budget più cospicuo per espanderti in futuro.

La sperimentazione è la chiave per scoprire strategie efficaci e ottenere grandi risultati nel lungo periodo.

PPC marketing l'ippogrifo

5 – Fare tutto da solo

Uno dei peggiori errori nel B2B è quello di voler fare tutto da solo. Spesso capita di voler dare prova di se stessi (o al proprio direttore marketing) e accrescere le proprie competenze cercando di voler fare tutto da solo.

Quindi capita di vedere mille tutorial su “come si fa…” e leggere tanto materiale sull’argomento.

Penserai di essere in grado di mettere insieme una campagna. Ma poi, quando il tuo annuncio verrà disapprovato e i tuoi lead non riceveranno conversioni, le cose diventeranno complesse e problematiche.

Il problema di questo tipo di approccio è che non fornisce una vera prova di ciò che una campagna PPC può fare per il tuo marketing B2B.

Di conseguenza, le campagne PPC potrebbero essere tolte completamente dai progetti, anche per anni, e nel frattempo i tuoi concorrenti beneficeranno della tua assenza accrescendo il loro budget e la loro brand awareness.

Non lasciare che gli errori possano distruggere il tuo PPC e marketing B2B.

Quindi quando porti avanti una campagna PPC, dai tempo al tuo team: marketing e sviluppo web devono avere il tempo necessario per fare le cose fatte bene.

Prima di fare modifiche aspetta di avere un quadro completo della situazione e di ciò che sta succedendo attorno. Assicurati di promuovere il tuo brand nel modo giusto e non accettare strategie o tattiche pubblicitarie fuori dagli schemi a meno che tu non abbia delle valide ragioni per farlo.

Ma soprattutto, non aspettare troppo a chiedere aiuto, e mettiti in contatto con dei veri esperti del B2B.

Antonio Pastore
Ha studiato Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Ha conseguito un Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa. Appassionato di Marketing, Comunicazione e Scrittura Creativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *