Public Relations e Social Media: cosa cambia?

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La diffusione sempre più ampia dei social media ha profondamente cambiato il modo in cui le persone comunicano e condividono informazioni. Secondo un recente studio targato comScore, il 12,3% del tempo passato dagli internauti in rete è appannaggio di Facebook. Questo implica una crescita del 5,1% rispetto al 7,2% registrato lo scorso anno. Twitter invece annovera circa 200 milioni di utenti, e un numero di tweet al giorno che si attesta intorno ai 110 milioni.


Questo fenomeno di massa ha avuto ripercussioni rilevanti in quasi tutte le compagnie,
tanto che ora la maggior parte di esse è alla costante ricerca di nuove strategie per operare sui social media.

Il rapporto a doppio senso: un vantaggio indiscutibile

Gli esperti delle public relations non possono più permettersi di considerare la comunicazione in maniera unidirezionale. Lo scambio di opinioni dirette è un’opportunità straordinaria: garantisce ai business un feedback in tempo reale da parte dei consumatori. L’interazione continua tra fornitore e potenziale acquirente infatti consente un costante miglioramento di ambedue. Il rapporto umano reso possibile dai social media contribuisce poi a far (quasi) scomparire la barriera che si crea quando una persona si sente considerato solo come un numero quando tenta di rivolgersi a una grande compagnia.

Informazioni sempre più condivise: una risorsa, ma anche un onere

La velocità della condivisione delle informazioni è più immediata che mai, al giorno d’oggi.
I professionisti delle public relations hanno quindi accesso a una moltitudine di informazioni che possono essere condivise con l’utenza per trovare soluzioni ai più comuni problemi. Con una semplice ricerca per le giuste keyword, è ormai possibile connettere compagnie e persone in ogni momento, per dare aiuto all’utenza nel momento più opportuno. Impegnandosi attivamente, i team di PR (Public Relations) posso creare nuove occasioni per promuovere l’immagine di un brand, creando relazioni sui social media e potenziali proficue collaborazioni d’affari.

L’utenza è sempre più esigente: le aspettative di servizi personalizzati

Con il progresso dei social media, le pretese della clientela di non essere più sottoposti a informazioni generali e generaliste crescono
, portando con sé il forte desiderio di informazioni fornite velocemente e in maniera mirata per ogni singola esigenza. Queste esigenze non sono certo quisquilie da nulla per i professionisti delle PR: anche una sola voce scontenta fuori dal coro può creare una cattiva immagine intorno a un intero brand, rovinando tutti gli sforzi profusi in precedenza.

Quando si ha a che fare con queste aspettative di servizi personalizzati, reperibili 24 al giorno, 7 giorni su 7, bisogna concedersi un po’ di tempo per analizzare quali sono i veri problemi e come porvi rimedio.
Il campo delle pubbliche relazioni è da sempre un settore soggetto a questo tipo di questioni, ma i social media hanno aumentato sia il numero di potenziali lamentele che la visibilità che esse possono avere.

Ci sono diversi modi in cui il campo delle PR potrà continuare ad adattarsi ai cambiamenti derivanti dai social media. Invece che concentrarsi sui singoli canali di comunicazione, è necessario focalizzare la propria attenzione sulle aspettative dell’utenza, e di come poter fare a porsi come valida risorsa per essa.

Secondo voi, questa influenza esercitata dai social media è evidente? Ci sono altri modi in cui si manifesta?

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