10 anni di Twitter

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Il 21 marzo 2006 Jack Dorsey, cofondatore di Twitter, pubblicò il primo tweet “Just setting up my twttr”. Oggi, nel giorno del suo decimo compleanno, gli utenti attivi della piattaforma di microblogging sono 320 milioni e i cinguettii giornalieri si aggirano attorno ai 500 milioni. Numeri esorbitanti per un social che ha avuto un ruolo chiave in molti eventi della storia recente.

Uniti dall’hashtag
L’idea di categorizzare i cinguettii dietro a un “#” è stata introdotta nel 2007 da Chris Messina, che la portò avanti nonostante le critiche di un altro cofondatore, Evan Williams, il quale sosteneva che questa scelta era troppo da nerd e non sarebbe mai diventata mainstream. E invece, dieci anni dopo, l’hashtag ha contagiato non solo altri siti internet, ma anche molte campagne al di fuori della rete. Il senso di appartenere ad un’unica conversazione è stato determinante in eventi come le Primavere Arabe, le bombe di Boston del 2013, il rapimento di 276 ragazze nigeriane nel 2014 con #BringBackOurGirls o il #PrayForParis dopo la strage dello scorso 13 novembre, tutti eventi in cui l’attivismo sociale ha avuto manifestazione di una portata senza precedenti grazie a Twitter.

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I numeri uno
Molte “prime volte” hanno caratterizzato la storia di Twitter. Nel maggio 2009 l’astronauta Mike Massimino ha inviato il primo tweet dallo spazio. A dicembre 2012 Papa Benedetto diventa il primo papa social, con 8 account in altrettante lingue. A giugno 2015 Caitlyn Jenner ha aperto un profilo da record per la velocità con cui ha raggiunto il milione di seguaci: meno di 4 ore. Il primo posto per argomento dibattuto da più persone contemporaneamente lo detiene Leonardo Dicaprio, che ha battuto il record precedentemente detenuto dalla selfie da Oscar del 2014 – che rimane il tweet più condiviso di sempre con più di 3 milioni di retweet –  con la sua vittoria della statuetta dorata il 28 febbraio scorso, generando un traffico di 440,000 tweet al minuto.

I record
Ecco un altro numero da capogiro: 84,701,111. È il numero di utenti che seguono Katy Perry, detentrice dell’account con più follower. Al secondo posto Justin Bieber con 77,5 milioni, seguito da Taylor Swift con 73,2 milioni e Barack Obama a quota 71,4 milioni. Se vi state chiedendo quale sia l’emozione che caratterizza la maggioranza dei cinguettii, ce lo rivela @TwitterData. L’emoji della faccina che piange dal ridere è stata usata 6,6 miliardi di volte. Molti altri interessanti dati sull’attività in formato microblogging sono reperibili sul sito dedicato all’analisi del 2015 su Twitter, introdotto con le parole“Se avviene nel mondo, avviene su Twitter”.

E per sottolineare il concetto, nel giorno del suo compleanno Twitter ha pensato bene di riassumere in un video gli eventi più importanti nella storia social.

A prescindere dalle poche certezze riguardo il futuro della piattaforma, Twitter oggi è tra gli strumenti più influenti nel mondo del marketing. La tua azienda sfrutta a pieno questo potenziale? Se ritieni di essere debole sotto questo aspetto, ti aiuteremo a rimediare.

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